Pubblicato da: cmpress | ottobre 24, 2013

La Fiorentina per i fiorentini

Tra noi tifosi viola e la Fiorentina c’è un legame magico e speciale che, per chi lo vive dall’esterno, non potrà mai essere compreso fino in fondo. Un po’ come nelle coppie che dall’esterno fai male a giudicare. Non potrà mai essere la stessa cosa per chi tifa Juve, Milan, Inter ecc e nasce a Messina a Rimini a Brescia o in qualsiasi altro posto dove di solito non c’è la squadra della città in A. “Loro” sono ovunque ma non potranno mai percepire che qui a Firenze, nella nostra piccola, internazionale città, la Fiorentina è in ogni angolo, la respiri per le strade, la vivi nei bar e nei negozi, sulle magliette, negli adesivi sulle macchine, sui motorini, sulle vetrine… Conosci tutto, sai la storia degli allenatori, dei giocatori, dei presidenti e perfino dei tifosi. Sai cosa hanno rappresentato il Ciuffi e Tanturli. Sai che Passarella era il giocatore ma anche il tifoso. Rimani piacevolmente sorpreso di vedere Guetta e Tenerani che presentano insieme una serata, la Hall of Fame Viola. Ti emozioni vedendo le immagini del primo scudetto pensando orgoglioso che tuo nonno c’era. Andrai al museo della Fiorentina a vedere la maglia originale di Julinho. Hai odiato Vittorio Cecchi Gori e poi adesso: “Era un passionale, non è stata colpa sua l’hanno messo in mezzo, Grande Vittorio”. Sai che qui è normale dire “ci manca il portiere” e a fine partita “Neto è fortissimo”. Sai che é normale che se ti intervistano in strada raccogliendo un tuo parere o pronostico il giorno dopo tutti ti dicono che ti hanno visto in tv.
Ieri la Hall of Fame è stata una festa vera e propria.
Che emozione quei pezzi di storia rivissuti in quell’auditorium con le immagini che scorrevano di Picchio, Sarti, Magnini, Orzan, Virgili e tanti altri. Guetta con la voce fioca per ovvi motivi. Ovunque c’è gente che conosci e, chi è famoso per davvero, si mescola con i personaggi popolari, con i politici, con i giornalisti, con i tifosi.
Così sono ancora più fiera di avere accanto, nella vita e stasera, un uomo che ha contribuito a un pezzo di storia viola “Renato Buso io c’ero a Sochaux grande!!” quante volte con lui per la città ho sentito dirgli così.
E alla festa ci si saluta tutti ancora più volentieri dopo una domenica così.
C’è Giani e Nardella e viene premiato Giovanni Galli. Poi con Tenerani che conduce pensi che questi quattro lavorano insieme anche in Comune.
C’è l’inno e lo canta anche Pasqual il nostro amato capitano ragazzo serio e coerente che lo perdoni anche se lo stona tutto.
Ci sono i cori dei tifosi, l’allegria, gli applausi a Pradè e Macia e a tutta la dirigenza. La festa continua. Ieri per le strade, oggi qui, domani da tutte le parti. Con la faccia piangente di Conte su tutte le bacheche di facebook. Con la miriade  di prese di giro che inventiamo e che fanno ridere sul serio.
Insomma, dopo questa vittoria, sarà una settimana magica e solo stando qui si può capire il perché. Prova a spiegarlo, agli altri, che qui il calcio non è solo “calcio”… che qui il calcio è molto molto di più.
Non ci capiranno mai.
“Questi fiorentini illusi, che pensano di aver vinto, che festeggiano”. Sì sì.
Intanto siamo felici, orgogliosi e si festeggia ancora… e ancora. E quanto ci pare.

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