Pubblicato da: cmpress | ottobre 13, 2013

Camilla Mencarelli

CamillaMencarelli_cmCamilla Mencarelli è iscritta all’albo dei giornalisti pubblicisti di Firenze dal 1999. Ha studiato Musica e Spettacolo alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze e si è affacciata nel mondo del giornalismo, appena diciottenne, a Tuttoradio, proseguendo poi con Calcio Più e con la rivista Firenze Spettacolo. La sua esperienza è prevalentemente legata al mondo dello spettacolo e dello sport ma se si è occupata anche di salute e benessere come Direttore Editoriale di Health Magazine e di cronaca come Direttore Responsabile di 0573news. Ha partecipato o presentato programmi sportivi come I misteri del Calcio, Il tifo in borsa, Cuore Viola e XX-10 un programma con argomenti di interesse generale. Dal 2010 si è avvicinata anche a tematiche riguardanti misteri e spiritualità collaborando con personaggi e studiosi legati di queste realtà.
Contemporaneamente all’attività giornalistica, ha sempre svolto anche quella di Ufficio Stampa per varie realtà e lavorare nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi è diventata la sua attività principale.
Vive a Firenze ed è legata sentimentalmente all’ex giocatore e attuale allenatore Renato Buso con cui ha due figli Daniel e Giulia.

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41fwvvs1ublÈ uscito “Un anno a Milano” il terzo libro della serie “Le storie di Giulia” di Camilla Mencarelli autrice anche di “Innamorarsi a Firenze” e “Un pianeta di separazione”.

 Giulia e Laura sono due fotografe fiorentine che devono vivere un anno a Milano per lavoro. Entrambe partono da Firenze già fidanzate (con Paolo e Fabrizio) ma il territorio milanese è ricco di insidie per le loro storie (e per il loro portafoglio!). Entrambe si divertiranno tantissimo uscendo tutte le sere, senza saltarne neanche una, perchè a Milano è proprio impossibile rimanere a casa. Come è impossibile rinunciare allo shopping…

Una storia divertente con Giulia che in questo libro ne combina veramente di tutti i colori.
Un anno a Milano è scaricabile su Amazon e presto anche in versione cartacea.

Link: www.amazon.it/dp/B01MA53YC5
Comunicato Stampa: http://www.comunicati-stampa.net/com/un-anno-a-milano-uscito-il-nuovo-libro-di-camilla-mencarelli.html

Pubblicato da: cmpress | novembre 29, 2013

L’importante è come è stato il viaggio

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Pubblicato da: cmpress | ottobre 24, 2013

La Fiorentina per i fiorentini

Tra noi tifosi viola e la Fiorentina c’è un legame magico e speciale che, per chi lo vive dall’esterno, non potrà mai essere compreso fino in fondo. Un po’ come nelle coppie che dall’esterno fai male a giudicare. Non potrà mai essere la stessa cosa per chi tifa Juve, Milan, Inter ecc e nasce a Messina a Rimini a Brescia o in qualsiasi altro posto dove di solito non c’è la squadra della città in A. “Loro” sono ovunque ma non potranno mai percepire che qui a Firenze, nella nostra piccola, internazionale città, la Fiorentina è in ogni angolo, la respiri per le strade, la vivi nei bar e nei negozi, sulle magliette, negli adesivi sulle macchine, sui motorini, sulle vetrine… Conosci tutto, sai la storia degli allenatori, dei giocatori, dei presidenti e perfino dei tifosi. Sai cosa hanno rappresentato il Ciuffi e Tanturli. Sai che Passarella era il giocatore ma anche il tifoso. Rimani piacevolmente sorpreso di vedere Guetta e Tenerani che presentano insieme una serata, la Hall of Fame Viola. Ti emozioni vedendo le immagini del primo scudetto pensando orgoglioso che tuo nonno c’era. Andrai al museo della Fiorentina a vedere la maglia originale di Julinho. Hai odiato Vittorio Cecchi Gori e poi adesso: “Era un passionale, non è stata colpa sua l’hanno messo in mezzo, Grande Vittorio”. Sai che qui è normale dire “ci manca il portiere” e a fine partita “Neto è fortissimo”. Sai che é normale che se ti intervistano in strada raccogliendo un tuo parere o pronostico il giorno dopo tutti ti dicono che ti hanno visto in tv.
Ieri la Hall of Fame è stata una festa vera e propria.
Che emozione quei pezzi di storia rivissuti in quell’auditorium con le immagini che scorrevano di Picchio, Sarti, Magnini, Orzan, Virgili e tanti altri. Guetta con la voce fioca per ovvi motivi. Ovunque c’è gente che conosci e, chi è famoso per davvero, si mescola con i personaggi popolari, con i politici, con i giornalisti, con i tifosi.
Così sono ancora più fiera di avere accanto, nella vita e stasera, un uomo che ha contribuito a un pezzo di storia viola “Renato Buso io c’ero a Sochaux grande!!” quante volte con lui per la città ho sentito dirgli così.
E alla festa ci si saluta tutti ancora più volentieri dopo una domenica così.
C’è Giani e Nardella e viene premiato Giovanni Galli. Poi con Tenerani che conduce pensi che questi quattro lavorano insieme anche in Comune.
C’è l’inno e lo canta anche Pasqual il nostro amato capitano ragazzo serio e coerente che lo perdoni anche se lo stona tutto.
Ci sono i cori dei tifosi, l’allegria, gli applausi a Pradè e Macia e a tutta la dirigenza. La festa continua. Ieri per le strade, oggi qui, domani da tutte le parti. Con la faccia piangente di Conte su tutte le bacheche di facebook. Con la miriade  di prese di giro che inventiamo e che fanno ridere sul serio.
Insomma, dopo questa vittoria, sarà una settimana magica e solo stando qui si può capire il perché. Prova a spiegarlo, agli altri, che qui il calcio non è solo “calcio”… che qui il calcio è molto molto di più.
Non ci capiranno mai.
“Questi fiorentini illusi, che pensano di aver vinto, che festeggiano”. Sì sì.
Intanto siamo felici, orgogliosi e si festeggia ancora… e ancora. E quanto ci pare.

Pubblicato da: cmpress | ottobre 21, 2013

Fiorentina batte Juventus 4-2

Succede questo a profanare la mitraglia di Bati. Solo lui poteva farla a Firenze.

Pubblicato da: cmpress | ottobre 18, 2013

Prova BLOG

Pubblicato da: cmpress | ottobre 13, 2013

Scuola Calcio Renato Buso

Da ottobre 2013 parte la ‘Scuola Calcio Renato Buso’ presso gli impianti dell’Associazione Sportiva Rifredi 2000, società di calcio all’interno dell’Opera Madonnina del Grappa.
Renato Buso ex calciatore di Fiorentina, Napoli, Juventus, Lazio, Sampdoria ed allenatore della Fiorentina Primavera dal 2009 al 2011, ha deciso con entusiasmo di buttarsi in quest’avventura, avendo a cuore lo sviluppo delle future generazioni nei confronti dello sport in una città come Firenze dove il calcio lo percepisci e lo vivi in ogni angolo.
Buso seguirà personalmente, insieme al suo staff composto da istruttori qualificati F.I.G.C. e C.O.N.I. la crescita sportiva e lo sviluppo dei bambini occupandosi anche della segnalazione dei ragazzi più promettenti.
Il programma della scuola calcio mette al centro del progetto l’insegnamento al bambino che lo sport è prima di tutto divertimento ed un’occasione per imparare a socializzare con gli altri.
LOGOscuolacalcioRBLa scuola si ispirerà al “modello comportamentale Buso” e alla sua idea di calcio come sinonimo di umiltà, correttezza e passione per questo sport al tempo stesso contraddistinta da una carriera di prestigiosi traguardi e di importanti vittorie (europei under 21, un campionato, una supercoppa da giocatore; una coppa italia e un campionato da allenatore delle giovanili della Fiorentina).
L’attività sarà rivolta ai bambini dai 5 ai 12 anni  (dal 2001 al 2008).
Il Coordinatore della Scuola Calcio è Filippo Baragli, il coordinatore del Settore Giovanile Giacomo Bosco e responsabile della comunicazione Camilla Mencarelli.
La ‘Scuola Calcio Renato Buso’ opererà presso la Sede di Via Don Facibeni vicino a Careggi.
Un particolare ringraziamento è dovuto all’Opera della Madonnina del Grappa che da sempre ospita l’attività calcistica dell’Associazione, in uno dei pochi campi in erba naturale rimasti in citt

Per ulteriori informazioni, per interviste a Renato Buso, per fotografie e ulteriore materiale informativo  potete contattarci al 334 3284050 oppure consultare il sito della scuola calcio www.renatobuso.it

Scuola Calcio Renato Buso
scuolacalcio@renatobuso.it
www.renatobuso.it

Ufficio Stampa CM Press
Ufficio Stampa Firenze
press@renatobuso.it
www.cmpress.it

Rifredi 2000 Calcio A.S.D.
Via Don Giulio Facibeni, 13 – 50141 Firenze

Pubblicato da: cmpress | novembre 5, 2012

Fiocco Azzurro in casa Buso: Daniel, gioia di Renato e Camilla

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Pubblicato da: cmpress | febbraio 5, 2012

About Costa Concordia..

Non ho ancora mai commentato la storia della Concordia ma ho un paio di cose che penso che vorrei scrivere.

Tanto per cominciare io credo che le navi da crociera siano sì equipaggiate per le emergenze ma che non  siano pronte per affrontare eventi simili all’ultima tragedia. Vero è che la prova delle scialuppe e dei giubbotti di salvataggio la fanno la fare appena saliti a bordo ma è anche vero che sembra fatta così, tanto perchè va fatta per legge. Non per affrontare un’emergenza vera. Forse il personale dovrebbe essere istruito in maniera diversa. Uno dei requisiti per i dipendenti dovrebbe essere senz’altro quello di sapere bene le lingue, anche se fai il cameriere, se pulisci le stanze, o se sei l’addetto all’ascensore, perchè in situazioni di pericolo sono cose che fanno la differenza.

Per me De Falco non è un eroe, ha fatto e ordinato – a telefono – quello che chiunque al suo posto avrebbe fatto. Il suo dovere. E comunque dalla Capitaneria di Porto non poteva rendersi conto di quello che stava accadendo. Fargli addirittura una statua mi sembra eccessivo.

La Costa sta scaricando tutte le colpe su Schettino e io mi domando cosa sarebbe successo se lui fosse morto durante il naufragio. Statua? Perchè Schettino avrà compiuto tutti gli errori tecnici del mondo. Perchè ha sicuramente sbagliato ad abbandonare la nave con a bordo ancora delle persone. Ce lo insegnano fin da piccoli, si vede anche nei cartoni animati, si legge nei fumetti, si è visto nel film Titanic, è una regola intergalattica: “l’ultimo ad abbandonare la nave dev’essere il capitano”. Anzi dovrebbe proprio affondare insieme. Però è troppo facile dipingere Schettino come il solo “cattivo” della vicenda.

Che ci fosse a bordo la Cemortan, secondo me, conta veramente poco. Mica è una coincidenza strana che sia successa la sciagura con un intrallazzo a bordo. Chissà quanti ce ne sono in ogni crociera. Chissà quanti capitani avranno l’amante e se la portano con sè. Ma a noi, alla fine, cosa ce ne frega?

Intanto penso al resto del mondo. A come vedono noi italiani. Perchè io lo so che ci ridono dietro. Tutti. Perchè una volta diamo modo di sparlare con le cronache rosa su Ruby&Company e di conseguenza Berlusconi diventa l’emblema della “poca serietà” degli italiani. Poi il naufragio con il capitano che abbandona la nave. E Schettino emblema dell’italiano codardo. Con tanto di cronaca rosa pure lì. Queste due tra le tante, perchè per “l’estero” ne combiniamo sempre una e i riflettori che ci tiriamo addosso sono sempre eccessivi. Le campagne mediatiche troppo spesso esagerano. Da giornalista lo dico.

Nel 2009 sono stata sulla Costa Europa, “Crociera Grandi civiltà antiche”: Egitto, Cipro e Grecia. Non era una delle navi più grandi della Costa ma era ben organizzata. Due piscine, palestra, idromassaggio, teatro, incontri, conferenze, casinò, locali, buon cibo e personale sempre attentissimo alle richieste dei passeggeri. 1.500 persone a bordo con circa 750 dipendenti, praticamente circa un dipendente ogni due passeggeri. In pochi di loro sapevano parlare bene l’italiano ma alla fine non risultò un problema. L’unica cosa che non mi piacque fu la gestione del pronto soccorso: una ragazza che avevo conosciuto di Lucca pagò una bella cifra per un paio di flebo. Onestamente però non so se queste spese vengono successivamente rimborsate dell’assicurazione. Forse sì. Insomma tutto sommato, se avessi dovuto dare un voto a quella crociera, l’avrei dato piuttosto alto. Io mi sono trovata davvero bene. Il comandante di quella Crociera era proprio Schiettino. Che io sappia, prima di questa tragedia, era un capitano molto stimato. Da un giorno all’altro si ritrova catapultato da uomo di successo a mostro. E’ giusto che paghi per l’errore, costato la vita a tutte quelle persone, ma la sua vita, la sua coscienza, non sarà già abbastanza rovinata?

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